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E' il mio quarto lavoro a cui, a differenza degli
altri, iniziai a pensare senza molto entusiasmo.
Giulio Gigante, cui sono legato da sentimenti di
profonda amicizia, mi aveva parlato dell' Università
popolare e mi aveva ricordato, con rimpianto, le vicende
del Maggio Conversanese e delle Sagre delle Ciliege. Rievocando
quegli avvenimenti ormai lontani e poco noti alle nuove generazioni,
egli mi aveva spinto ad esaminare gli atti e le corrispondenze
giornalistiche relative a quel periodo così fertile
della vita culturale del nostro paese. Da principio per
fare un piacere a Giulio, poi per soddisfare la mia curiosità,
cominciai a frequentare la biblioteca del del Seminario Vescovile
e ad approfittare della disponibilità di don Angelo
Fanelli, che mi ha aiutato nella ricerca della documentazione. Al
piacere e alla curiosità si andò poi, giorno
dopo giorno, accrescendo in me anche il desiderio di narrare
quegli avvenimenti: un anno di impegno ed ho potuto portare
a compimento il mio lavoro come, un po' avventatamente,
avevo promesso a Giulio.
Ho diviso il libro in tre parti. Quella relativa all'
Università Popolare è intitolata "C'era
una volta"...e dà il titolo al volume. Segue
la parte relativa al Maggio Conversanese e alle Sagre delle
Ciliege cho intitolato "I sogni infranti". Infine
ho lavorato di fantasia su un tema che ha dato il titolo alla
terza parte del libro: "Gesù e le donne".
Affido questo lavoro al giudizio dei lettori, nella speranza
di essere riuscito nell' intento di raccontare una picola parte
della storia del nostro paese e mi auguro che esso risulti
di piacevole lettura.
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